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	<title>Commenti per «Stati di agitazione»</title>
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	<description>(Collettivo di bloggers autogestito)</description>
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		<title>Commenti su Fascisti e forconi di Fascisti e forconi &#124; &#171;Stati di agitazione&#187; &#124; Sul 'movimento dei #forconi' &#124; Scoop.it</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2012/01/19/fascisti-e-forconi/#comment-326</link>
		<dc:creator>Fascisti e forconi &#124; &#171;Stati di agitazione&#187; &#124; Sul 'movimento dei #forconi' &#124; Scoop.it</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 02:50:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] jQuery(&quot;#errors*&quot;).hide(); window.location= data.themeInternalUrl; } }); }        statidiagitazione.noblogs.org  - Today, 3:50 [...]</description>
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		<title>Commenti su Il ricordo: da Hiroshima Mon Amour, alle giornate della Memoria, alla Resistenza, a Genova. di StatiDiAgitazione</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/07/19/il-ricordo-da-hiroshima-mon-amour-alle-giornate-della-memoria-alla-resistenza-a-genova/#comment-30</link>
		<dc:creator>StatiDiAgitazione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 15:19:31 +0000</pubDate>
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		<description>Meritati! Per il resto, concordo sia con la prima che con la seconda parte del tuo discorso. 
Per il discorso Facebook, io credo che sia perchè A) E&#039;, in un certo senso, dispersivo. Onestamente non credo al discorso sentito e risentito, e assolutamente semplicistico, &quot;La gente che sta su Facebook è stupida, la gente che sta su Twitter è intelligente&quot;. Quello che, secondo me, sul piano dell&#039;informazione, delle iniziative e via discorrendo, rende Twitter vincente rispetto a Facebook sono gli hashtag, che diventano una sorta di &quot;mezzo di collettivizzazione&quot;. B) Essendo, come dici tu, &quot;il più utilizzato in assoluto&quot;, il più commerciale, il più &quot;mainstream&quot; è anche quello a cui sono stati messi più filtri, per tornare al discorso del post. 

(Su Facebook, intanto, ci lasciamo il Popolo Viola a fare i giochini con le pagine di precari fake e le rivelazioni ovvie sulla &quot;Casta di Montecitorio&quot;!)

Eve B. @ StatiDiAgitazione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meritati! Per il resto, concordo sia con la prima che con la seconda parte del tuo discorso.<br />
Per il discorso Facebook, io credo che sia perchè A) E&#8217;, in un certo senso, dispersivo. Onestamente non credo al discorso sentito e risentito, e assolutamente semplicistico, &#8220;La gente che sta su Facebook è stupida, la gente che sta su Twitter è intelligente&#8221;. Quello che, secondo me, sul piano dell&#8217;informazione, delle iniziative e via discorrendo, rende Twitter vincente rispetto a Facebook sono gli hashtag, che diventano una sorta di &#8220;mezzo di collettivizzazione&#8221;. B) Essendo, come dici tu, &#8220;il più utilizzato in assoluto&#8221;, il più commerciale, il più &#8220;mainstream&#8221; è anche quello a cui sono stati messi più filtri, per tornare al discorso del post. </p>
<p>(Su Facebook, intanto, ci lasciamo il Popolo Viola a fare i giochini con le pagine di precari fake e le rivelazioni ovvie sulla &#8220;Casta di Montecitorio&#8221;!)</p>
<p>Eve B. @ StatiDiAgitazione</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il ricordo: da Hiroshima Mon Amour, alle giornate della Memoria, alla Resistenza, a Genova. di Adrianaaaa</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/07/19/il-ricordo-da-hiroshima-mon-amour-alle-giornate-della-memoria-alla-resistenza-a-genova/#comment-29</link>
		<dc:creator>Adrianaaaa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:13:34 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il link, per i credits e per i complimenti!!:D
Anch&#039;io ho alcune riserve, il rischio di &quot;normalizzazione&quot; di esperimenti del genere, in un mondo così veloce come quello dei social network, è grossissimo.Mi viene anche da aggiungere, però, che l&#039;avverarsi o meno di questa possibilità dipenderà dalla qualità delle iniziative, che per ora sono veramente interessanti.
Credo anche che cose del genere sia impossibile farle sul social network che è più utilizzato in assoluto, facebook.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il link, per i credits e per i complimenti!!:D<br />
Anch&#8217;io ho alcune riserve, il rischio di &#8220;normalizzazione&#8221; di esperimenti del genere, in un mondo così veloce come quello dei social network, è grossissimo.Mi viene anche da aggiungere, però, che l&#8217;avverarsi o meno di questa possibilità dipenderà dalla qualità delle iniziative, che per ora sono veramente interessanti.<br />
Credo anche che cose del genere sia impossibile farle sul social network che è più utilizzato in assoluto, facebook.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Crisi di nervi. Ovvero del panico sui mercati finanziari di Adrianaaaa</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/07/14/crisi-di-nervi-ovvero-del-panico-sui-mercati-finanziari/#comment-24</link>
		<dc:creator>Adrianaaaa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 14:16:50 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo molto interessante. E grazie per il link! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto interessante. E grazie per il link! <img src='http://statidiagitazione.noblogs.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su #italianrevolution : come e quando? di luponelvento</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/06/10/italianrevolution-come-e-quando/#comment-7</link>
		<dc:creator>luponelvento</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 10:00:46 +0000</pubDate>
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		<description>penso husk abbia colto nel segno. l&#039;autoreferenzialità dei movimenti, dei gruppi di lotta, dei centri sociali in Italia è qualcosa di escludente, non includente. non c&#039;è spazio per la collettività e per il confronto perchè si è sempre attenti a distinguere tra \noi\ e \loro\. ma più che con le parole questo distinguo secondo me si attua in base alle azioni. peccato che nella quotidianità la maggior parte delle cose siano solo parole e parole, e quando si passa alla pratica se non sei \del gruppo\ puoi fare la cosa migliore del mondo ma non ti cagheranno. almeno questo accade a Nord-Est.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>penso husk abbia colto nel segno. l&#8217;autoreferenzialità dei movimenti, dei gruppi di lotta, dei centri sociali in Italia è qualcosa di escludente, non includente. non c&#8217;è spazio per la collettività e per il confronto perchè si è sempre attenti a distinguere tra \noi\ e \loro\. ma più che con le parole questo distinguo secondo me si attua in base alle azioni. peccato che nella quotidianità la maggior parte delle cose siano solo parole e parole, e quando si passa alla pratica se non sei \del gruppo\ puoi fare la cosa migliore del mondo ma non ti cagheranno. almeno questo accade a Nord-Est.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su #italianrevolution : come e quando? di DocSweepsy</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/06/10/italianrevolution-come-e-quando/#comment-5</link>
		<dc:creator>DocSweepsy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 09:18:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://statidiagitazione.noblogs.org/?p=16#comment-5</guid>
		<description>Gran bel pezzo! E` interessante in particolare il riferimento che fai al senso di comunita` che da noi manca del tutto e da un pezzo, ad opera di un sistema economico/sociale che si basa proprio sull&#039;individualizzazione e che costantemente distrugge qualsiasi forma di comunita`. Eppure le sacche di resistenza ci sono, per fortuna. L&#039;uomo non e` oeconomicus affatto, forse un animale politico, sicuramente un animale comunitario!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gran bel pezzo! E` interessante in particolare il riferimento che fai al senso di comunita` che da noi manca del tutto e da un pezzo, ad opera di un sistema economico/sociale che si basa proprio sull&#8217;individualizzazione e che costantemente distrugge qualsiasi forma di comunita`. Eppure le sacche di resistenza ci sono, per fortuna. L&#8217;uomo non e` oeconomicus affatto, forse un animale politico, sicuramente un animale comunitario!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su #italianrevolution : come e quando? di husk</title>
		<link>http://statidiagitazione.noblogs.org/post/2011/06/10/italianrevolution-come-e-quando/#comment-3</link>
		<dc:creator>husk</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 02:19:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://statidiagitazione.noblogs.org/?p=16#comment-3</guid>
		<description>Ciao, sono un hacker che lavora da dentro il movimento. Ero a plaça Catalunya il giorno dello sgombero, sono ora a Madrid davanti al congresso o all&#039;assemblea del barrio lavapies. Provo a mettere asssieme anch&#039;io qualche analisi in ordine sparso e senza nessuna pretesa, tentando di essere breve e conciso. 

Z) Perchè qui, perchè adesso? Perchè non in Italia?
Perchè la Spagna ha una storia enormemente diversa dalla nostra. 
Economicamente esce da un ventennio di crescita immediatamente interrotto dalla crisi immobiliaria/finanziaria. CI sono più di 5.000.000 di persone senza lavoro e il costo della vita aumenta ogni giorno di piú. Nel frattempo ti tolgono la casa: a Madrid si eseguono 48 sfratti al giorno senza guardare in faccia nessun@ (vecchi,bambini).
Socialmente c&#039;è un senso di collettività maggiore che in italia. Senza entrare in merito alla tua teoria di vicinanza culturale con l&#039;islam, la storia di questo paese ci mostra una antica tradizione di associazionismo cittadino: associazioni di vicini,di commerccianti, di studenti o di hobbisti di ogni tipo. In spagna c&#039;è un&#039;attenzione a tutto quello che è pubblico e bene comune, nel bene e nel male. Barcellona è stata fra i primi laboratori in Europa a sperimentare poliche fortemente repressive di controllo dello spazio pubblico da \sinistra\. 
Ê uno stato giovane, l&#039;età media è molto piú bassa che in italia e i giovani di qui non hanno mai sperimentato nessun grande movimento. Il 68 e il 77 se li sono persi, causa dittatura o perchè avevano altro a cui pensare (transizione). E come è facile capire durante la crescita economica non si fanno grandi movimenti di massa. Inoltre, dato a mio parere molto importante, è uno stato che pur avendo uno stato di \benessere\ e \ricchezza\ del tutto simile ad un qualsiasi stato appartenente al G8 non presiede in organi internazionali quali appunto il G8 o il consiglio di sicurezza (quello nemmeno l&#039;italia....cmq); essendo stato sotto la dittatura e ai margini della geopolitica internazionale per 40 anni non subisce il controllo politico con cui l&#039;Italia deve fare i conti. Questo a mio parere non è un dato banale considerato la storia dei movimenti del nostro paese e le manipolazioni subite da parte di forze straniere. Altro punto importante e complesso è la lingua e le sintassi dei movimenti. L&#039;italia è un luogo contraddittorio: laboratorio di teoria politica di straordinaria potenza e allo stesso tempo regno della prima tele-dittatura. Casa di movimenti ed esperienze politiche uniche a livello planetario (la storia dei centri sociali) e paese fra i piú cattolici al mondo. E potremmo continuare (e lo sappiamo). L&#039;enorme storia dei movimenti porta con se un linguaggio, delle modalità, che a volte diventano gabbie. La peculiarità del movimento 15M è che è del tutto nuovo rispetto a quello che si è visto fino ad adesso. RIesce a mettere assieme davvero tanta gente diversa, banalmente dall&#039;anarchico antisistema alla madre di famiglia che magari ha pure votato PP qualche volta nella sua vita. Quello che vedo sono forme di assemblearismo inedite ed efficaci; capacità organizzative che si costruiscono dalla gente nelle piazze e con pochi verticismi politici e nessun politichese. Qua si fanno le assemblee per insegnare come fare un&#039;assemblea perchè, aldilà del surrealismo, nessuno ci ha mai spiegato l&#039;autogestione e chi di noi l&#039;ha sperimentata prima di questo movimento sa che è la pratica piú difficile al mondo. In italia, penso ad una realtà come Roma (giusto perchè la conosco un pochetto), difficilmente si potrebbe montare un movimento del genere con l&#039;attuale prassi politica dei movimenti, sempre più autoreferenziali. Mi sembra che anzichè creare una mitopoiesi i movimenti italiani (o forse romani?) attraverso un linguaggio nuovo abbiano forse dato il via ad un autismo dei linguaggi che li/ci ha emarginato in modo definitivo. 

 

w) Perchè è bene che succeda qui? ovvero geopolitica della rivolta

Perchè la Spagna è un luogo strategico. é un paese ricco della ricca Europa. Una grossa trasformazione sociale qui sarà un buon esempio per i popoli francesi, greci, e portoghesi in primis, oltre che per tutti gli altri. Perchè la spagna ha una forte relazione con il Magreb e un processo di traformazione che marcia in sincronia con quello nord africano potrebbe portare ad un allargamento del concetto di eruopa, ad un rafforzamento del bacino mediterraneo come lugo di incontro e di nuovi mashUp e non come barriera, cimitero marino e luogo di morte.
Perchè la Spagna è il sud America in Europa e qualsiasi cosa succeda in spagna ha dei riflessi nell&#039;altro continente. E tutt@ conosciamo le pulsioni rivoluzionarie dei popoli americani! Insomma la Spagna mi pare un posto centrale in questo momento storico nello sviluppo del conflitto e nella progettazione della rivolta. 


Y) e quindi? Cosa fare in Italia?
Il regno di Berlusconi Primo è ormai al tramonto. Questo però non vuoldire niente, e lo sappiamo. L&#039;orizonte politico non è dei migliori. Il berlusconismo per adesso è intatto; anzi si replica in una variante di sinistra che da i brividi (Grillo e i 5 stelle). Le ultime elezioni hanno dimostrato la bramosia di potere del ceto politico della sinistra e la loro incapacità di leggere la realtà: quello che io ho visto in questo voto è una critica forte a Berlusconi e alla sua banda, e un abbandonarsi in mano all&#039;alternativa imposta del bipolarismo. Ho visto però anche un&#039;altra cosa: quando il ceto politico si apre ai movimenti e alla società civile si produce un meccanismo di creazione partecipativa in cui meglio si esprime il concetto di rappresentanza (vedi caso Milano). Cosa invece coglie la sinistra?  bisogna allearsi con i centristi il prima possibile. vabbè! 
Credo che la domanda sia, nella sua banalità, cosa vogliamo. Innanzitutto, per me, come generazione che esce da una dittatura in cui ha vissuto tutta la sua vita. DIttatura fatta dal re, dagli inservienti e dalla mafia. So bene di non poterli cancellare di colpo, ma quanto meno voglio creare le condizioni affinchè questo non avvenga piú. E questo passa per pretendere partecipazione, pretendola innanzitutto alla classe politica che non condivide e apre spazi di agibilità politica a livello popolare. Non tocco il tema banche perche in italia mi sembra ancora un tema poco toccato, ancora acerbo. Nel frattempo da altre parti si inizia a parlare di bitcoins e in generale di esperimenti socio-politici per fare a meno delle banche e vivere in una società piú degna.
CMq ovviamente non ho risposte impacchettate.  Ho solo volgia di consividere un pezzo dell&#039;euforia rivoluzionaria che stiamo vivendo in queste settimane dall&#039;altro lato del mare giusto a due passi da casa. FOrse questa potrebbe essere una buona soluzione: fa viaggiare quante più persone possibile in queste terre, come anche nel magreb e in Plsetina e sperimentare sulla pelle che sapore ha lotta. 
buonanotte al secchio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, sono un hacker che lavora da dentro il movimento. Ero a plaça Catalunya il giorno dello sgombero, sono ora a Madrid davanti al congresso o all&#8217;assemblea del barrio lavapies. Provo a mettere asssieme anch&#8217;io qualche analisi in ordine sparso e senza nessuna pretesa, tentando di essere breve e conciso. </p>
<p>Z) Perchè qui, perchè adesso? Perchè non in Italia?<br />
Perchè la Spagna ha una storia enormemente diversa dalla nostra.<br />
Economicamente esce da un ventennio di crescita immediatamente interrotto dalla crisi immobiliaria/finanziaria. CI sono più di 5.000.000 di persone senza lavoro e il costo della vita aumenta ogni giorno di piú. Nel frattempo ti tolgono la casa: a Madrid si eseguono 48 sfratti al giorno senza guardare in faccia nessun@ (vecchi,bambini).<br />
Socialmente c&#8217;è un senso di collettività maggiore che in italia. Senza entrare in merito alla tua teoria di vicinanza culturale con l&#8217;islam, la storia di questo paese ci mostra una antica tradizione di associazionismo cittadino: associazioni di vicini,di commerccianti, di studenti o di hobbisti di ogni tipo. In spagna c&#8217;è un&#8217;attenzione a tutto quello che è pubblico e bene comune, nel bene e nel male. Barcellona è stata fra i primi laboratori in Europa a sperimentare poliche fortemente repressive di controllo dello spazio pubblico da \sinistra\.<br />
Ê uno stato giovane, l&#8217;età media è molto piú bassa che in italia e i giovani di qui non hanno mai sperimentato nessun grande movimento. Il 68 e il 77 se li sono persi, causa dittatura o perchè avevano altro a cui pensare (transizione). E come è facile capire durante la crescita economica non si fanno grandi movimenti di massa. Inoltre, dato a mio parere molto importante, è uno stato che pur avendo uno stato di \benessere\ e \ricchezza\ del tutto simile ad un qualsiasi stato appartenente al G8 non presiede in organi internazionali quali appunto il G8 o il consiglio di sicurezza (quello nemmeno l&#8217;italia&#8230;.cmq); essendo stato sotto la dittatura e ai margini della geopolitica internazionale per 40 anni non subisce il controllo politico con cui l&#8217;Italia deve fare i conti. Questo a mio parere non è un dato banale considerato la storia dei movimenti del nostro paese e le manipolazioni subite da parte di forze straniere. Altro punto importante e complesso è la lingua e le sintassi dei movimenti. L&#8217;italia è un luogo contraddittorio: laboratorio di teoria politica di straordinaria potenza e allo stesso tempo regno della prima tele-dittatura. Casa di movimenti ed esperienze politiche uniche a livello planetario (la storia dei centri sociali) e paese fra i piú cattolici al mondo. E potremmo continuare (e lo sappiamo). L&#8217;enorme storia dei movimenti porta con se un linguaggio, delle modalità, che a volte diventano gabbie. La peculiarità del movimento 15M è che è del tutto nuovo rispetto a quello che si è visto fino ad adesso. RIesce a mettere assieme davvero tanta gente diversa, banalmente dall&#8217;anarchico antisistema alla madre di famiglia che magari ha pure votato PP qualche volta nella sua vita. Quello che vedo sono forme di assemblearismo inedite ed efficaci; capacità organizzative che si costruiscono dalla gente nelle piazze e con pochi verticismi politici e nessun politichese. Qua si fanno le assemblee per insegnare come fare un&#8217;assemblea perchè, aldilà del surrealismo, nessuno ci ha mai spiegato l&#8217;autogestione e chi di noi l&#8217;ha sperimentata prima di questo movimento sa che è la pratica piú difficile al mondo. In italia, penso ad una realtà come Roma (giusto perchè la conosco un pochetto), difficilmente si potrebbe montare un movimento del genere con l&#8217;attuale prassi politica dei movimenti, sempre più autoreferenziali. Mi sembra che anzichè creare una mitopoiesi i movimenti italiani (o forse romani?) attraverso un linguaggio nuovo abbiano forse dato il via ad un autismo dei linguaggi che li/ci ha emarginato in modo definitivo. </p>
<p>w) Perchè è bene che succeda qui? ovvero geopolitica della rivolta</p>
<p>Perchè la Spagna è un luogo strategico. é un paese ricco della ricca Europa. Una grossa trasformazione sociale qui sarà un buon esempio per i popoli francesi, greci, e portoghesi in primis, oltre che per tutti gli altri. Perchè la spagna ha una forte relazione con il Magreb e un processo di traformazione che marcia in sincronia con quello nord africano potrebbe portare ad un allargamento del concetto di eruopa, ad un rafforzamento del bacino mediterraneo come lugo di incontro e di nuovi mashUp e non come barriera, cimitero marino e luogo di morte.<br />
Perchè la Spagna è il sud America in Europa e qualsiasi cosa succeda in spagna ha dei riflessi nell&#8217;altro continente. E tutt@ conosciamo le pulsioni rivoluzionarie dei popoli americani! Insomma la Spagna mi pare un posto centrale in questo momento storico nello sviluppo del conflitto e nella progettazione della rivolta. </p>
<p>Y) e quindi? Cosa fare in Italia?<br />
Il regno di Berlusconi Primo è ormai al tramonto. Questo però non vuoldire niente, e lo sappiamo. L&#8217;orizonte politico non è dei migliori. Il berlusconismo per adesso è intatto; anzi si replica in una variante di sinistra che da i brividi (Grillo e i 5 stelle). Le ultime elezioni hanno dimostrato la bramosia di potere del ceto politico della sinistra e la loro incapacità di leggere la realtà: quello che io ho visto in questo voto è una critica forte a Berlusconi e alla sua banda, e un abbandonarsi in mano all&#8217;alternativa imposta del bipolarismo. Ho visto però anche un&#8217;altra cosa: quando il ceto politico si apre ai movimenti e alla società civile si produce un meccanismo di creazione partecipativa in cui meglio si esprime il concetto di rappresentanza (vedi caso Milano). Cosa invece coglie la sinistra?  bisogna allearsi con i centristi il prima possibile. vabbè!<br />
Credo che la domanda sia, nella sua banalità, cosa vogliamo. Innanzitutto, per me, come generazione che esce da una dittatura in cui ha vissuto tutta la sua vita. DIttatura fatta dal re, dagli inservienti e dalla mafia. So bene di non poterli cancellare di colpo, ma quanto meno voglio creare le condizioni affinchè questo non avvenga piú. E questo passa per pretendere partecipazione, pretendola innanzitutto alla classe politica che non condivide e apre spazi di agibilità politica a livello popolare. Non tocco il tema banche perche in italia mi sembra ancora un tema poco toccato, ancora acerbo. Nel frattempo da altre parti si inizia a parlare di bitcoins e in generale di esperimenti socio-politici per fare a meno delle banche e vivere in una società piú degna.<br />
CMq ovviamente non ho risposte impacchettate.  Ho solo volgia di consividere un pezzo dell&#8217;euforia rivoluzionaria che stiamo vivendo in queste settimane dall&#8217;altro lato del mare giusto a due passi da casa. FOrse questa potrebbe essere una buona soluzione: fa viaggiare quante più persone possibile in queste terre, come anche nel magreb e in Plsetina e sperimentare sulla pelle che sapore ha lotta.<br />
buonanotte al secchio</p>
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